Tariffa Corrispettiva Puntuale Ravenna
Svolta "Puntuale" nei Rifiuti: Addio Tari, Benvenuta Tcp. Ma le Polemiche Infiammano

A partire dal 1° gennaio 2025, il Comune di Ravenna ha ufficialmente dato il via a una nuova era nella gestione dei rifiuti, sostituendo la tradizionale Tari con la Tariffa Corrispettiva Puntuale (Tcp). Questa transizione, resa possibile dall’estensione capillare del sistema di raccolta porta a porta negli anni precedenti, mira a incentivare ulteriormente la raccolta differenziata, attualmente attestata a un lodevole 76%, e a ridurre la quantità di rifiuti indifferenziati destinati allo smaltimento
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raccolta differenziata Ravenna: Come Funziona la Rivoluzione "Puntuale"?
La Tcp introduce un meccanismo di calcolo della bolletta più equo, basato sulla quantità effettiva di rifiuto indifferenziato prodotto da ciascuna utenza. Come sottolinea il Comune, le modalità di raccolta e le scontistiche non subiranno modifiche immediate. I cittadini dovranno continuare a separare i rifiuti secondo il calendario consueto.
La vera novità risiede nel conteggio dei conferimenti di rifiuto indifferenziato, effettuato tramite l’esposizione del contenitore grigio dotato di codice a barre personalizzato o attraverso l’utilizzo della Carta Smeraldo per i cassonetti “Smarty”.
Nel dettaglio, la bolletta Tcp (Tariffa Corrispettiva Puntuale Ravenna) sarà composta, come la Tari, da una quota fissa legata alla superficie dell’immobile e al numero degli occupanti (per le utenze domestiche) o alla categoria di attività (per le utenze non domestiche). A queste si aggiungerà una quota variabile di base, ovvero una quantità prestabilita di rifiuto indifferenziato conferibile annualmente. Solo in caso di superamento di questa soglia, si applicherà un’ulteriore quota variabile aggiuntiva
Un Anno di "Rodaggio" nel 2025
Per agevolare la transizione, il 2025 sarà un anno di “prova”. Durante questo periodo, gli eventuali conferimenti di indifferenziato che supereranno la quantità prevista per ciascuna utenza saranno misurati, ma non comporteranno costi aggiuntivi. Le eccedenze verranno conteggiate a partire dal 2026.
L’obiettivo è chiaro: incentivare i cittadini a separare sempre meglio i rifiuti, riducendo al minimo l’indifferenziato per ottenere bollette più leggere e favorire il riciclo di quantità maggiori di organico, carta, plastica e vetro. La Tcp sarà fatturata direttamente da Hera.
Forza Italia all'Attacco: "La Tariffa Corrispettiva Puntuale Ravenna Sarà una Stangata per Tutti!"
Nonostante le rassicurazioni del Comune, l’introduzione della Tcp ha scatenato una dura reazione da parte dell’opposizione. Il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Ravenna, Alberto Ancarani, ha definito il nuovo sistema un “tranello che obbligherà tutti i cittadini a pagare di più”.
Ancarani critica aspramente il presunto silenzio delle parti sociali di fronte a quella che considera una “stangata” decisa dai comuni della provincia sotto l’egida di Atersir. Lamenta inoltre i tempi ristretti con cui l’amministrazione ha fornito i dettagli della nuova tariffa.
Il consigliere di Forza Italia teme che la Tcp (Tariffa Corrispettiva Puntuale Ravenna), anziché sostituire o ridurre le quote fisse e variabili esistenti della Tari, si configurerà come un “aumento matematico e indiscutibile della Tari per tutti”. Prevede che alla tariffa basata sui metri quadri e sul nucleo familiare si aggiungerà una terza tariffa basata su una quantità presunta di conferimenti stabilita dal Comune.
“In buona sostanza, è il Comune che deciderà a priori quanti bidoncini di secco un nucleo di tre persone potrà esporre in un anno”, incalza Ancarani, sottolineando come l’amministrazione sembri intenzionata a stabilire un numero di esposizioni inferiore rispetto alle attuali 52 settimanali, penalizzando economicamente eventuali eccedenze. Contesta inoltre l’assenza di sconti per i cittadini “virtuosi” che conferiranno meno rifiuti rispetto a quanto stabilito, definendo l’operazione l'”ennesima presa in giro” di un’amministrazione accusata di vessare cittadini e imprese con tasse e “tranelli”.
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Il Futuro della Gestione Rifiuti a Ravenna: Tra Speranze e Preoccupazioni
Mentre il Comune presenta la Tariffa Corrispettiva Puntuale Ravenna come un passo fondamentale per migliorare la qualità della raccolta differenziata e promuovere comportamenti più virtuosi, le critiche di Forza Italia gettano un’ombra di incertezza sull’effettivo impatto economico e sulla reale equità del nuovo sistema.
Il 2025 sarà un anno cruciale per osservare come cittadini e amministrazione si adatteranno a questo cambiamento e se le promesse di bollette più leggere per i diligenti si concretizzeranno, dissipando i timori di una stangata generalizzata. Le tariffe specifiche e il regolamento completo della Tcp, definiti da Atersir entro il primo semestre 2025, saranno consultabili sul sito del Gruppo Hera, fornendo ulteriori dettagli su questa importante transizione.
Ravenna Inaugura l'Era della "Tariffa Puntuale": Un Anno di Transizione per la Raccolta Rifiuti
Come sottolinea Hera, la Tariffa Corrispettiva Puntuale Ravenna Tcp è un modello già adottato con successo in diverse altre realtà dell’Emilia Romagna. Le modalità di raccolta e le eventuali agevolazioni per i cittadini rimarranno invariate. Non ci saranno modifiche al servizio: i residenti continueranno a separare i rifiuti e a esporli secondo il calendario abituale.
La principale novità risiede nel conteggio esclusivo del conferimento del rifiuto indifferenziato, che avverrà tramite la lettura del codice a barre presente sul contenitore grigio o attraverso la registrazione dell’utilizzo della Carta Smeraldo nei cassonetti dedicati. Questo sistema permetterà una misurazione precisa del volume di rifiuti non differenziabili prodotti da ciascuna utenza. A regime, la bolletta rifletterà direttamente questa quantità.
Il 2025 sarà un anno di “apprendistato” per la Tcp. Per agevolare l’adattamento, durante il primo anno di applicazione, gli eventuali conferimenti di rifiuto indifferenziato che supereranno le soglie prestabilite per ciascuna utenza saranno solo misurati, senza l’applicazione di costi aggiuntivi.
La “Quota Variabile Aggiuntiva” per le eccedenze sarà introdotta a partire dal 2026. L’obiettivo primario di Hera è incentivare una separazione più accurata dei rifiuti, poiché “separando bene i rifiuti, infatti, resta poco da gettare nell’indifferenziato e questo permetterà una bolletta più leggera e il recupero di quantità sempre maggiori di organico, carta, plastica, vetro”. Il passaggio alla Tcp è in linea con le strategie delineate dal Piano regionale dei rifiuti per un incremento della raccolta differenziata.
Nei giorni scorsi, Hera ha iniziato a recapitare a tutte le utenze domestiche e non domestiche del Comune di Ravenna materiale informativo dettagliato sulla Tcp. Un promemoria importante è stato inviato anche a coloro che non avessero ancora ritirato il kit per la nuova raccolta differenziata, essenziale per accedere al servizio (bidoncino per l’indifferenziato o Carta Smeraldo). Il mancato ritiro del kit comporterà l’applicazione di una penale, oltre al pagamento dei conferimenti minimi annui previsti dalla Tcp.
Chi non avesse ancora provveduto, può ritirare il materiale presso le Stazioni Ecologiche del Comune di Ravenna o, a partire dal 2 gennaio 2025, presso lo sportello clienti Hera di via Romea Nord 180.
Come Sarà Calcolata la Tariffa Puntuale?
La Tariffa Corrispettiva Puntuale Ravenna Tcp sarà fatturata direttamente da Hera e, analogamente alla Tari, terrà conto della superficie dell’immobile e del numero degli occupanti (per le utenze domestiche) o della categoria di attività (per le utenze non domestiche).
A queste voci si aggiungerà una quota variabile di base, corrispondente alla quantità prestabilita di rifiuto indifferenziato conferibile annualmente. Solo il superamento di tale quantità comporterà l’addebito di una quota variabile aggiuntiva nella bolletta di conguaglio. Le tariffe specifiche e il regolamento della Tcp saranno definiti dall’Agenzia Territoriale dell’Emilia-Romagna per i Servizi idrici e Rifiuti (Atersir) entro il primo semestre 2025 e saranno consultabili sul sito del Gruppo Hera.
Le modalità di raccolta dei rifiuti rimarranno invariate. L’unico rifiuto soggetto alla Tariffa Corrispettiva Puntuale Ravenna Tcp è l’indifferenziato, il cui volume sarà misurato con precisione grazie al contenitore grigio con codice a barre o all’utilizzo della Carta Smeraldo. Per ottimizzare i costi, Hera suggerisce di esporre il contenitore dell’indifferenziato solo quando è pieno o, nel caso dei cassonetti Smarty, di utilizzare sacchetti riempiti adeguatamente.
Quanti Conferimenti "Gratuiti" Avremo?
Il numero di conferimenti prestabiliti annui varia in base al numero dei componenti del nucleo familiare e alla modalità di raccolta. Per i cassonetti Smarty (sacchetto da 30 litri), si va da 32 conferimenti annui per nuclei unipersonali a 58 per famiglie di sei o più persone. Una famiglia di quattro persone avrà a disposizione 52 conferimenti all’anno.
Per chi utilizza il bidoncino da 40 litri con il porta a porta, i conferimenti prestabiliti variano da 24 per i single a 44 per le famiglie numerose. Una famiglia di quattro persone avrà 39 conferimenti annui. Sono previsti inoltre 54 conferimenti aggiuntivi per famiglie con necessità particolari, come la presenza di bambini piccoli o persone che utilizzano dispositivi assorbenti.
Per le attività, il numero di svuotamenti prestabiliti annui del contenitore è generalmente 24, indipendentemente dalle dimensioni del contenitore. Tuttavia, per alcune categorie specifiche come stabilimenti balneari, alberghi, ristoranti e bar, il numero sale a 52 conferimenti annui.
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Abbattere i Volumi, Alleggerire la Bolletta: Il Tritarifiuti Ginkgo di Frieco, Alleato Prezioso nella Nuova Era della Tariffa Puntuale a Ravenna
L’introduzione della Tariffa Corrispettiva Puntuale (Tcp) a Ravenna, entrata in vigore a partire dal 1° gennaio 2025, segna un punto di svolta nella gestione dei rifiuti urbani. Questo nuovo sistema, che sostituisce la tradizionale Tari, lega strettamente il costo della bolletta alla quantità di rifiuto indifferenziato prodotto da ciascuna utenza.
In un contesto in cui ogni conferimento di sacco grigio o apertura del cassonetto “Smarty” ha un peso economico diretto, l’adozione di soluzioni innovative per la riduzione dei volumi dei rifiuti domestici assume un’importanza cruciale. In questo scenario, il tritarifiuti modello Ginkgo prodotto dalla Frieco si presenta come un alleato prezioso per i cittadini di Ravenna, offrendo un modo efficace e pratico per minimizzare la frazione indifferenziata e, di conseguenza, alleggerire la propria spesa.
Come abbiamo visto, la Tcp si basa su un principio semplice quanto efficace: chi produce meno rifiuto indifferenziato, paga meno. Il sistema prevede un numero prestabilito di conferimenti annui, variabile in base alla composizione del nucleo familiare e alla tipologia di raccolta (porta a porta con bidoncino o cassonetto stradale con Carta Smeraldo). Superare queste soglie, a partire dal 2026, comporterà l’applicazione di costi aggiuntivi. In questo contesto, la strategia più intelligente per i cittadini di Ravenna diventa quella di ridurre al minimo il volume dei rifiuti destinati al contenitore grigio.
È qui che il tritarifiuti Ginkgo di Frieco entra in gioco con i suoi molteplici vantaggi. Questo dispositivo, installabile in qualsiasi ambiente domestico o professionale, permette di ridurre drasticamente il volume degli imballaggi e dei contenitori in plastica, vetro, metalli, carta e cartone. Grazie al suo sistema di triturazione ad alta efficienza, il Ginkgo compatta e frammenta questi materiali, rendendoli molto meno ingombranti e più semplici da gestire all’interno del sacco grigio.
Consideriamo l’impatto concreto: bottiglie e flaconi in plastica, vasetti in vetro, lattine e barattoli metallici, confezioni alimentari, cartoni delle bevande e imballaggi vari rappresentano una quota significativa del volume dei rifiuti domestici. Tutti questi materiali, grazie al tritarifiuti Ginkgo, vengono ridotti in frammenti compatti e omogenei, occupando molto meno spazio nel contenitore dell’indifferenziato e contribuendo a diminuire il numero di conferimenti necessari.
In questo modo si evitano accumuli voluminosi, si mantiene più ordine in casa e si ottimizza la gestione dei rifiuti, con un beneficio diretto anche sulla bolletta della Tariffa Puntuale.
I Benefici Tangibili del Ginkgo nell’Era della Tcp:
Riduzione Significativa del Volume di Rifiuto Indifferenziato: Il vantaggio più evidente è la diminuzione sostanziale del volume dei rifiuti che finiscono nel sacco grigio. Questo si traduce direttamente in un minor numero di conferimenti necessari per rimanere al di sotto delle soglie stabilite dalla Tcp, evitando così i costi aggiuntivi a partire dal 2026. Per una famiglia di quattro persone con 39 conferimenti annui previsti per il bidoncino da 40 litri, ridurre anche solo di un terzo il volume dell’indifferenziato grazie al Ginkgo può fare una differenza significativa nel numero di esposizioni necessarie.
Alleggerimento della Bolletta: Come diretta conseguenza della riduzione dei conferimenti di indifferenziato, l’adozione del tritarifiuti Ginkgo si traduce in un potenziale alleggerimento della bolletta della Tcp. Minore è la quantità di rifiuto non differenziato prodotto, minore sarà la quota variabile aggiuntiva da pagare a partire dal 2026. Questo rappresenta un risparmio economico tangibile per le famiglie ravennati che scelgono di adottare questa tecnologia.
Miglioramento dell’Igiene Domestica: La decomposizione degli scarti alimentari nel contenitore dell’indifferenziato è spesso causa di cattivi odori e proliferazione di batteri. Il tritarifiuti Ginkgo elimina questo problema alla radice, smaltendo immediatamente i residui organici e contribuendo a un ambiente domestico più pulito e salubre.
Contributo alla Sostenibilità Ambientale: Ridurre il volume dei rifiuti indifferenziati significa anche diminuire la quantità di materiale destinato alle discariche, con un impatto positivo sull’ambiente. Inoltre, il trattamento delle acque reflue, dove finiscono i residui triturati, è spesso più efficiente rispetto alla gestione dei rifiuti solidi urbani.
Praticità e Comodità Quotidiana: Il tritarifiuti Ginkgo semplifica la gestione dei rifiuti alimentari. Non è più necessario raccogliere gli scarti umidi in sacchetti che spesso si rompono o emanano cattivi odori. Basta semplicemente spingere i residui nel lavello e azionare il dispositivo.
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Il Ginkgo: Un Investimento Intelligente per il Futuro:
Sebbene l’acquisto e l’installazione di un tritarifiuti come il modello Ginkgo rappresentino un investimento iniziale, i benefici a lungo termine, soprattutto nel contesto della Tariffa Puntuale, lo rendono una scelta intelligente e lungimirante per i cittadini di Ravenna. La possibilità di ridurre concretamente la propria bolletta dei rifiuti, unita al miglioramento dell’igiene domestica e al contributo alla sostenibilità ambientale, fanno del Ginkgo un vero e proprio alleato nella nuova era della gestione dei rifiuti.
Inoltre, è importante sottolineare che l’adozione diffusa di tritarifiuti come il Ginkgo può avere un impatto positivo anche a livello collettivo. Una riduzione generalizzata del volume dei rifiuti indifferenziati potrebbe contribuire al raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata prefissati dal Comune di Ravenna, con benefici per l’intera comunità in termini di costi di smaltimento e tutela dell’ambiente.
In conclusione, la Tariffa Corrispettiva Puntuale Ravenna rappresenta un incentivo concreto per i cittadini a ripensare le proprie abitudini di gestione dei rifiuti. In questo scenario, il tritarifiuti modello Ginkgo prodotto dalla Frieco emerge come una soluzione efficace, pratica e vantaggiosa per ridurre il volume dei rifiuti indifferenziati, alleggerire la bolletta e contribuire a un futuro più sostenibile per la città. Investire in un Ginkgo oggi significa prepararsi al meglio per le dinamiche della Tcp, trasformando un costo potenziale in un risparmio concreto e duraturo.
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E per gli escrementi dei cani di taglia grande perciò cattivi odori e insetti che si formeranno se metto fuori il bidone ogni 15 giorni per non pagare di più. Ditemi come devo fare grazie
Buongiorno,
dovremmo capire meglio la sua esigenza specifica, ma in ogni caso essendo produttori delle apparecchiature possiamo realizzare varianti in base alle necessità. La contatteremo quanto prima per approfondire.
Grazie a lei per aver condiviso il suo commento
A presto
Ho un cane di 40 Kg e un gatto.
Se considero le feci del cane e del gatto più la sabbia della sabbiera del gatto ovviamente non posso aspettare di esporre ogni 15 gg (anche perchè sinceramente non basta il bidone 40 litri ogni 15 giorni.
Sono quindi costretta ad effettuare più esposizioni e quindi pagare o esiste una agevolazione per chi possiede animale (e ha già tanti altri costi da sostenere come crocchette, sabbia, veterinario, ecc) ??
Grazie
Ciao, grazie per il commento!
Il tema che sollevi è molto concreto: chi vive con animali domestici si trova inevitabilmente a produrre più rifiuto indifferenziato, soprattutto a causa di lettiere e deiezioni, questo rende complicato rispettare l’esposizione ogni 15 giorni prevista dalla tariffa puntuale.
Al momento, però, in base alle informazioni reperibili on-line il Comune di Ravenna e Hera non prevedono agevolazioni specifiche per chi possiede animali. L’unica riduzione disponibile riguarda situazioni di fragilità economica con ISEE sotto i 12.000 €. In ogni caso consigliamo di informarsi meglio presso gli enti sopra citati.
Detto questo, una parte del problema spesso non è l’organico in sé, ma tutto ciò che finisce nel bidone insieme ad esso: imballaggi e/o contenitori in plastica, vetro, metallo, carta o cartone. Sono materiali che non pesano molto, ma riempiono rapidamente il bidone, riducendo lo spazio disponibile.
Per questo motivo, sempre più famiglie stanno cercando soluzioni per ridurre il volume degli imballaggi e liberare spazio nel contenitore dell’indifferenziato.
Noi lavoriamo proprio su questo tema, con macchine trita‑rifiuti domestiche pensate per ridurre drasticamente il volume di plastica, vetro, metalli, carta e cartone. Non trattano l’organico al momento, quindi non incidono su lettiere o deiezioni, ma possono comunque aiutare a:
– recuperare molto spazio nel bidone
– evitare che si riempia in pochi giorni
– ridurre il numero di esposizioni necessarie
Non è la soluzione al problema specifico dei rifiuti degli animali, ma può rendere la gestione complessiva molto più sostenibile.
Se ti interessa capire come funziona questo tipo di tecnologia, puoi dare un’occhiata alle nostre soluzioni o scriverci per approfondire all’indirizzo e-mail info@frieco.it.
Ho ricevuto le Vs.bollette per
IGIENE AMBIENTALE
Corrisponde alla vecchia TARI ?
GRAZIE
Buongiorno e grazie per il suo commento.
Di seguito rispondiamo comunque al suo commento ma è bene chiarire che noi non inviamo nessuna “bolletta per IGIENE AMBIENTALE” in quanto non ci occupiamo di tale servizio nella sua zona.
In ogni caso, la voce “Igiene Ambientale” che trova in bolletta è collegata al servizio di gestione dei rifiuti e, di fatto, sostituisce la precedente TARI, anche se nei Comuni che adottano la Tariffa Corrispettiva Puntuale (TCP) il calcolo avviene con criteri diversi.
Con la TCP non si paga più una tassa basata su parametri fissi, ma un corrispettivo legato alla reale produzione dei rifiuti indifferenziati, misurata tramite sistemi di tracciamento come sacchi codificati o contenitori con tag RFID.
L’obiettivo è rendere il sistema più equo e incentivare la riduzione dei rifiuti non riciclabili.
In questo contesto, soluzioni come quelle sviluppate da noi di Frieco possono offrire un vantaggio concreto:
ridurre il volume dei rifiuti inorganici (come plastica, imballaggi, cartone e lattine) significa produrre meno conferimenti di indifferenziato, che è proprio la componente su cui si basa la parte variabile della tariffa.
La compattazione o triturazione dei materiali permette di:
– diminuire la frequenza di esposizione dei contenitori, evitando svuotamenti non necessari
– ottimizzare gli spazi domestici o aziendali, riducendo l’ingombro dei rifiuti
– migliorare l’igiene, perché meno volume significa meno accumulo e meno gestione manuale
– contiene i costi nel lungo periodo, grazie a una produzione misurata di rifiuto indifferenziato più bassa
– semplificare la raccolta, soprattutto per attività che generano molti imballaggi
Sono piccoli cambiamenti operativi che, in un sistema basato sulla tariffazione puntuale, possono fare una differenza significativa.
Infine per qualsiasi dubbio sulla sua posizione specifica, può comunque rivolgersi al gestore del servizio del suo Comune.
Quante sono le scadenze annuali della TCP? Possibile che ricevo bollette ogni 2 mesi?
Buongiorno e grazie per la tua domanda.
Sì, è assolutamente possibile ricevere bollette ogni due mesi. Con il passaggio alla TCP (Tariffa Corrispettiva Puntuale) a Ravenna, il gestore ha allineato la frequenza di fatturazione a quella delle altre utenze (come luce e acqua), rendendola solitamente bimestrale.
Questo sistema permette di monitorare i propri conferimenti durante l’anno, evitando un unico conguaglio troppo pesante a fine gestione. In genere, quindi, ci si può aspettare circa 6 scadenze annuali.
Nota bene: tieni presente che le informazioni fornite qui hanno scopo puramente indicativo. Poiché i regolamenti possono subire variazioni o personalizzazioni, per dati certi e aggiornati ti consigliamo di consultare i canali ufficiali del Comune o di contattare direttamente il gestore di riferimento indicato nell’intestazione della tua bolletta.
Se noti che il numero di svuotamenti incide troppo sui costi, potrebbe interessarti approfondire come le nostre soluzioni Frieco aiutano a ridurre drasticamente il volume dei rifiuti alla fonte: meno volume significa meno svuotamenti e una gestione molto più efficiente della tariffa puntuale.
Speriamo di aver fatto un po’ di chiarezza!