La tariffa rifiuti TARI domani sarà TARIP Tariffa Puntuale ovvero tariffa a volume

tariffa puntuale

La tariffa puntuale: è il sistema di finanziamento comunale della gestione dei rifiuti e della pulizia degli spazi comuni introdotto in Italia dal decreto Edoardo Ronchi, all’epoca Ministro dell’Ambiente, con D. L.g.s. n. 22/1997, e destinata a sostituire progressivamente la TARSU, la tassa sui rifiuti solidi urbani. Come dice il nome, la tariffa, al contrario della tassa, ha come obiettivo di far pagare agli utenti esattamente per quanto usufruiscono del servizio (nel modo più preciso possibile).

Come funziona la tariffa puntuale (tarip)?

La tariffa è divisa in due parti: la quota fissa serve a coprire i costi di esercizio, come i costi dello spazzamento delle strade, e gli investimenti in opere; la quota variabile dipende invece dai rifiuti prodotti dall'utente.

I costi (previsti) del primo tipo sono suddivisi fra tutti gli utenti in base a parametri fissi come la superficie occupata e i componenti del nucleo familiare per l'utenza domestica o il tipo di attività per le utenze non domestiche.

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La determinazione della quota variabile è più complessa: il primo passo è determinare il costo totale dello smaltimento (per unità di peso) delle varie tipologie di rifiuti; poi si procederà a dividere i costi sulla base dei rifiuti prodotti da ciascuno: a questo scopo esistono diversi metodi.
 

La “tariffa puntuale” è il metodo ideale, che raggiunge la perfezione e il massimo dell’efficienza del sistema: consiste nel pesare esattamente i rifiuti indifferenziati prodotti dalla singola utenza domestica; ovviamente è anche il metodo più complicato ad attuarsi, ed è anche piuttosto costoso, perciò è applicato raramente (almeno in Italia: solo il 20% dei comuni).

Una semplificazione della puntuale è la tariffa volumetrica: invece di pesare i rifiuti prodotti se ne considera solo il volume, valutato a seconda del numero di sacchi ritirati o del numero di svuotamenti dei contenitori.

fonte: Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Riepilogo tariffa puntuale ?

Dopo aver fatto una breve introduzione, con questo articolo vorremmo far capire cosa cambierà con l’introduzione della Tariffa puntuale, in alcuni comuni già presente mentre in altri sarà in vigore al più presto.

Per farla breve si paga in base a qunate volte la singiola utenza metterà fuori di casa il mastello dell’inorganico per essere poi ritirato dall’operatore della municipalizzata che registrerà (attraverso un lettore rfid) il ritiro/svuotamento.

Questo meccanismo pertmette di capire quante volte la singola utenza ha esposto il mastello per essere ritirato durante l’anno, superato un numero minimo, stabilito dal comune di appartenenza, ogni altro svuotamento in più comporterà un aumento della tariffa attribuito all’utenza stessa.

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Esenzione tari

L’esenzione TARI (Tassa sui Rifiuti Solidi Urbani) è un beneficio fiscale che prevede l’esonero dal pagamento di questa imposta per determinate categorie di contribuenti, come ad esempio le famiglie con redditi bassi o le persone con disabilità. Le modalità e i criteri per ottenere l’esenzione possono variare a seconda della normativa locale e nazionale.

Le principali categorie di esenzione TARI possono includere:

  1. Famiglie a basso reddito: Le famiglie con redditi sotto una certa soglia possono essere esentate dal pagamento della TARI o possono beneficiare di sconti sulle tariffe.

  2. Persone con disabilità: Le persone con disabilità, sia fisiche che mentali, possono essere esentate dal pagamento della TARI o possono ricevere sconti sulle tariffe, a seconda delle leggi locali e dei requisiti specifici.

  3. Enti non profit: Organizzazioni no-profit come associazioni culturali, di volontariato o religiose potrebbero essere esentate dal pagamento della TARI o ricevere sconti, a condizione che soddisfino determinati requisiti e siano riconosciute come enti non profit dalle autorità competenti.

  4. Immobili inagibili o non utilizzati: Gli immobili che non sono abitati o che sono inagibili per motivi strutturali potrebbero essere esentati dal pagamento della TARI. Tuttavia, le condizioni e i criteri per questa esenzione possono variare a seconda delle leggi locali.

  5. Altre categorie specifiche: A seconda della normativa locale, potrebbero esistere altre categorie specifiche di esenzione, come ad esempio per le famiglie numerose o per determinate situazioni di disagio sociale.

Per ottenere l’esenzione TARI, di solito è necessario presentare domanda alle autorità locali competenti e fornire la documentazione necessaria per dimostrare di soddisfare i requisiti richiesti. È importante verificare le leggi e le regolamentazioni locali per comprendere esattamente quali categorie di contribuenti possono beneficiare dell’esenzione e quali sono i requisiti specifici da soddisfare.

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Riduzione tari

La riduzione TARI (Tassa Rifiuti Solidi Urbani) è un’agevolazione che permette di diminuire l’importo da pagare per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Requisiti per la riduzione:

I requisiti per ottenere la riduzione TARI variano a seconda del Comune. In generale, possono richiedere la riduzione:

  • Nuclei familiari con ISEE basso: in genere, il limite ISEE per ottenere la riduzione è di € 13.000,00. Sono previste fasce di riduzione in base al valore ISEE.
  • Persone che vivono all’estero: è prevista una riduzione per le abitazioni occupate da persone che risiedono o hanno la dimora all’estero per più di sei mesi all’anno.
  • Inoccupati o disoccupati: alcuni Comuni prevedono riduzioni per i cittadini inoccupati o disoccupati.
  • Altre categorie: altri requisiti che possono dare diritto alla riduzione includono:
    • invalidità civile
    • presenza di minori in famiglia
    • abitazioni con compostaggio domestico

Come richiedere la riduzione:

La domanda per la riduzione TARI va presentata al proprio Comune, generalmente entro il termine di scadenza della prima rata del tributo. La domanda è spesso disponibile sul sito web del Comune o può essere ritirata presso gli uffici comunali.

Come richiedere la riduzione:

La domanda per la riduzione TARI va presentata al proprio Comune, generalmente entro il termine di scadenza della prima rata del tributo. La domanda è spesso disponibile sul sito web del Comune o può essere ritirata presso gli uffici comunali.

Per maggiori informazioni:

Per avere informazioni precise e aggiornate sulle riduzioni TARI e sul bonus Tari nel tuo Comune, consulta il sito web del Comune oppure contatta il servizio tributi.

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In base alle novità sopra descritte, si capisce chiaramente che il volume dei rifiuti è un problema.

Il progetto FRIECO è nato alcuni anni fà per risolvere questo problema in aggiunta ad altri vantaggi che l’introduzione sul mercato internazionale da parte nostra di un elettrodomesto per i rifiuti inorganici comporta.

Noi siamo i primi ad aver introdotto questo tipo di apparecchiatura quando ancora ad oggi le leggi non sono sufficientemente eque ed efficienti in materia di rifiuti.

A presto con altre notizie e novità…

Parla con un nostro consulente per saperne di più!

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