PROBLEMA

In Italia produciamo 30 mil/ton all’anno (500 kg a persona) di rifiuti. il 59% è inorganico composto per lo più da imballaggi in plastica, vetro o metalli ciò comporta rilevanti difficoltà organizzative e logistiche come ad esempio l’eccessivo ingombro e la difficile gestione.

il 56% finisce in discarica o incenerito elevando così i valori di polveri sottili ed emissioni di gas serra, principale causa dei cambiamenti climatici che stiamo assistendo.

VALORE SOCIALE

Il modello FRIECO utilizzerà la Ricerca e Sviluppo costante in modo da rendere la nostra Innovazione tecnologica fruibile dal mercato ma sopratutto al fine di ottenere un’ Innovazione Sociale.

SVILUPPO ECONOMICO

Il nuovo modello proposto incide economicamente su tutti gli attori presenti nell’area di intervento dell’HUB (Clienti, Enti locali e Comunità locale).

Il ritorno economico sarà per le Utenze NON domestiche attraverso la vendita dei materiali di scarto e dalla richiesta di riduzione per riciclo rifiuti, per le Utenze domestiche sarà dato dalla vendita dei materiali di scarto e dalla minor frequenza di svuotamento nei Comuni in cui è già attiva la tariffa puntuale (decreto ministeriale 20 aprile 2017).

Per gli Enti Locali sarà alleggerito il servizio di ritiro e gestione dei rifiuti, gli interventi ordinari e straordinari di igiene urbana saranno ridotti e ci saranno minori costi sanitari legati all’inquinamento.

RIDUZIONE INQUINAMENTO

Sarà possibile così riscontrare una costante ricerca alla riduzione dell’inquinamento atmosferico, idrico e del suolo consentendo di RIDURRE:

  • – i trasporti: in ogni fase della filiera attuale (cap.2.1.2) ovvero tra raccolta e css, tra css e centri di riciclo, tra centri di riciclo e produttori oppure tra cetri di riciclo e discariche/inceneritori, in fine tra produttori e distributori/consumatori.
  • – l’impatto degli impianti: i css, i centri di riciclo ed anche i produttori sono sempre di grandi dimensioni (dai 10.000 ai 30.000 mq) con capacità produttive enormi (decine di Ton/h), pertanto ci sono importanti impatti di tipo ambientale e fattori di rischio.
  • – l’avvio dei rifiuti agli Inceneritori evitando così scorie, ceneri, fumi, residui e fanghi di depurazione.
  • – lo scarico dei rifiuti in Discarica evitando il percolato che inquina suolo, sottosuolo e falde acquifere.
  • – i rifiuti dispersi in Ambiente, preservando così la flora e la fauna del territorio.-

ECONOMIA CIRCOLARE

Il nuovo processo utilizzato a come scopo ultimo il riciclo e la rigenerazione dei materiali triturati in nuovi prodotti e oggetti da immettere nuovamente sul mercato.
Andremo pertanto ad individuare per le varie frazioni di materia la soluzione più sostenibile:

  • – Le plastiche: attraverso le attrezzature in dotazione o tramite fornitore si potrà fare per esempio del filo per stampa 3D e quindi vendere il filamento oppure creare oggetti da stampanti 3D.
  • – Il vetro: attraverso le attrezzature in dotazione si potrà fare della sabbia destinata ai settori turistici, domestici e per l’edilizia.
  • – Il metallo: sia magnetico che non magnetico sarà venduto come materia prima da fonderia.
  • – La carta e cartone: sarà venduta come materia prima per cartiere.

Per tutte le tipologie di frazioni è sempre di primaria scelta la collaborazione con artigiani di zona , oltre ad essere di fondamentale importanza la Ricerca di nuovi utilizzi capace di apportare maggior valore dai materiali di scarto (non esitate a contattarci per collaborazioni)