Una ventina di ragazzi ha denunciato le politiche ambientali del governo Usa: “Non fa abbastanza per il clima e dunque non ci protegge”.

“Obama deve fare di più per combattere i cambiamenti climatici. Per questo ci rivolgiamo ai giudici affinché tutelino il nostro futuro”. Una ventina di bambini e adolescenti, di età compresa tra otto e diciannove anni, ha deciso di trascinare il governo degli Stati Uniti in tribunale, chiedendo un impegno maggiore in difesa dell’ambiente. Tra di loro, anche la figlia di James Hansen, ex dipendente della Nasa, noto militante ecologista, autore di numerosi studi.

A guidare il gruppo è l’associazione Our Children’s Trust: nella denuncia, depositata presso il tribunale dello stato americano dell’Oregon, si chiede che vengano adottate politiche in grado di diminuire in modo significativo le emissioni di CO2, al fine di proteggere la Terra, tutelando così le generazioni future. “Il governo americano – hanno spiegato i ragazzi – è a conoscenza, almeno dal 1965, dei rischi legati ad un aumento delle emissioni di gas ad effetto serra nell’atmosfera. Eppure, non ha fatto abbastanza per bloccarne la crescita. In questo modo, ha violato i diritti costituzionali dei giovani e ha fallito nel suo compito di protezione dei beni pubblici essenziali, mettendo in pericolo risorse come l’aria, il mare, le coste, l’acqua, la fauna e la flora”.

Ai giudici viene domandato in particolare di ordinare al governo l’adozione di una strategia capace di ridurre la concentrazione di CO2 nell’atmosfera a 350 parti per milione, entro il 2100 (ad oggi siamo attorno a 400). Una richiesta simile a quella avanzata nello scorso mese di giugno dall’associazione olandese Urgenda, che ha convinto un tribunale dei Paesi Bassi a “condannare il governo” a ridurre le emissioni inquinanti sul proprio territorio.

Così come quella olandese, anche l’iniziativa dei bambini americani non è unicamente simbolica. A dimostrarlo è la reazione dell’industria petrolifera degli Usa, che ha domandato al tribunale di poter partecipare al processo per opporsi alle argomentazioni di Our Children’s Trust. “Il settore non vuole ulteriori pressioni sul governo federale in tema di cambiamenti climatici. Il fatto le industrie che si siano interessate alla denuncia dimostra che prendono sul serio l’azione legale”, ha spiegato all’agenzia Afp Gerald Torres, giurista della Cornell University.

Secondo Alex Loznak, diciottenne, uno dei ragazzi che ha sporto denuncia nei confronti della Casa Bianca, è chiaro che “i petrolieri hanno paura. Come disse il Mahatma Ghandi, ‘prima vi ignorano, poi vi prendono in giro, poi vi combattono, e alla fine vincete voi’. La nostra battaglia è cominciata adesso. E la vinceremo”.

 

Pubblicato il 23 nov 2015 di Andrea Barolini

 

Tratto dal sito: http://www.lifegate.it/persone/news/stati-uniti-e-cuba-insieme-per-proteggere-oceano

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